L'inquinamento industriale é dovuto agli scarichi di sostanze tossiche nelle acque, nel terreno e nell’aria. I cianuri, il cromo, il cadmio, il mercurio, sono tutte sostanze prodotte dall’industria che vengono riversate sulla terra causando danni irreversibili. I veleni scaricati dall’industria nell’atmosfera modificano la composizione chimica dell’aria atmosferica che contiene una minore quantità di ossigeno ed una maggiore di anidride carbonica con enormi danni, spesso irreparabili, per la respirazione ma anche per gli edifici. I principali inquinanti dell’atmosfera sono il pulviscolo atmosferico e gli inquinanti chimici prodotti dall’industria. L’anidride solforosa presente nelle città industrializzate si trasforma, con i raggi solari, in acido solforico che è responsabile delle famigerate piogge acide. In tutto il mondo, nelle grandi metropoli vengono immesse nell’atmosfera centinaia di milioni di tonnellate di sostanze chimiche varie con conseguente aumento di malattie polmonari e forme tumorali. Anche le acque seguono la stessa sorte, la mano dell’uomo ha deturpato le belle coste lottizzando e costruendo case ed industrie intensivamente ed abusivamente che scaricano in mari e fiumi i prodotti delle loro lavorazioni quali sali di cromo, di rame, composti di mercurio fino all’arsenico. Le quantità delle sostanze tossiche riversate nei mari e nei fiumi, non risultano subito evidenti ma provocano a lungo andare un eccessivo sviluppo delle alghe con conseguente morte dei pesci e malattie cutanee , respiratorie ed intestinali. I prodotti della pesca possono provocare seri danni alla salute perché essi ingeriscono sostanze chimiche e radioattive. Le stesse sostanze tossiche contaminano anche il suolo inquinando le falde acquifere e danneggiando tutta la catena alimentare. E’ certamente ovvio che qualsiasi attività umana altamente organizzata, tende in qualche modo a modificare l’ambiente circostante ma ciò è naturale e l’ambiente possiede i mezzi per riparare ogni modificazione, se contenuta entro certi limiti. Quando però, tali limiti vengono oltrepassati come nelle zone particolarmente industrializzate, i danni diventano irreversibili. Lo sviluppo industriale ed economico può essere compatibile con la salvaguardia dell'ambiente, basta abbracciare il concetto di sviluppo sostenibile, uno sviluppo cioè che possa soddisfare i bisogni crescenti delle attuali generazioni senza togliere mezzi a quelle future per soddisfare i loro. Già da molti decenni l’innovazione tecnologia ha portato un miglioramento degli impianti industriali volti alla creazione di processi produttivi "puliti" ed all’utilizzo di materiali alternativi e più ecologici, inoltre le normative sugli scarichi dei prodotti industriali in Italia ed in molti altri Stati membri dell'Unione europea, hanno portato senz’altro ad una riduzione degli impatti sull'ambiente, ma tutto ciò non è ancora sufficiente dato che i rifiuti derivanti dalle attività economiche di tipo industriale sono ancora responsabili di circa il 75% dei rifiuti tossici prodotti ed immessi nell’ecosistema, ovvero in quello comunemente denominato ambiente che comprende aria acqua, suolo e dal quale dipende la sopravvivenza di ogni esser vivente. Approfondimenti su: Inquinamento industriale in inquinamento o in energia Ambiente.
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