La caffettiera elettrica è esteriormente simile ad una normale "Moka" e l'unica differenza da questa è il sistema di riscaldamento dell'acqua. In una caffettiera tradizionale il riscaldamento dell'acqua posizionata nella caldaia in alluminio che costituisce la base della macchinetta viene effettuato posizionando la stessa sulla fiamma di un fornello a gas. Una macchinetta elettrica reca invece all'interno della caldaia una serpentina. All'interno di detta serpentina perfettamente isolata è posizionata una resistenza elettrica la cui potenza per una macchinetta di 3 tazze si aggira sugli 800 Watt. Collegando tale resistenza ad una normale presa elettrica viene percorsa da corrente elettrica e per effetto Joule si riscalda. Il calore prodotto è ceduto all'acqua circostante che evapora. Man mano che la temperatura cresce il vapore e l'aria, che sono contenuti nella caldaia, nella zona tra superficie dell'acqua e filtro, aumentano la loro energia cinetica e quindi si espandono facendo sempre più pressione sul pelo dell'acqua. Per effetto di tale aumento di pressione l'acqua contenuta nella caldaia inizia a salire attraverso il beccuccio del filtro attraversando lo strato di caffè macinato. Il passaggio dell'acqua a temperatura di ebollizione nel caffè macinato genera una emulsione con gli oli essenziali di questo che si raccoglie nella coppa sovrastante della macchinetta nera e fragrante pronta per essere consumata. Generalmente le macchinette elettriche recano anche un circuito elettronico di sicurezza che controllala temperatura e che interrompe la corrente al termine dell'uscita del caffè. Approfondimenti su: Caffettiera elettrica in energia Elettrica.